Farmaci sperimentali o non regolamentati per il malato terminale. Da de-regolamentazione della legge “Right to Try” fa discutere l’America.

30 aprile 2018 In News e congressi

Alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti è stata approvata la legge “right-to try”, che svincolerebbe dalle regolazioni dettate dall’agenzia del farmaco americana, la FDA, permettendo l’uso di farmaci ancora sperimentali su pazienti terminali. Per i Repubblicani e per la Presidenza Trump questa è stata considerata una grande vittoria, riferisce un report del Washington Post.

Chi ha promosso questa nuova legge ha affermato l’importanza di permettere ad un paziente critico l’accesso a farmaci senza regolamentazione o addirittura in fase sperimentale che gli sarebbero altrimenti preclusi. Di diverso avviso l’opposizione, preoccupata che tale regolamentazione possa essere largamente sfruttata da alcuni interessati senza scrupoli con il rischio di trasformare i pazienti terminali in cavie da laboratorio per farmaci i cui effetti collaterali sono del tutto sconosciuti.

Jan Schakowsky, rappresentante democratica dell’Illinois ha affermato che questa legge crea “una porta sul retro per i moderni venditori di olio di serpente. Una legge che invocando il diritto di aiutare e salvare i pazienti in realtà lo priva di ogni diritto alla salute.”