Farsi l’occhio per l’arte forma medici migliori.

19 febbraio 2018 In News e congressi

Lo studio dell’arte migliora le capacità di osservazione dei medici. Questo secondo uno studio randomizzato dell’Università del Pennsylvania.


Arte e materie umanistiche non sono nuove nella formazione di un medico. Tutt’oggi molte università offrono ai futuri medici nei loro programmi di studio dei corsi di approfondimento in varie materie non direttamente correlate alla medicina. Abilità d’osservazione, pensiero critico ed empatia, sono infatti considerate sempre più qualità essenziali per la formazione di un buon dottore, qualità che fino ad oggi si consideravano teoricamente ottenibili grazie allo studio dell’arte, della filosofia, della letteratura; giusto per fare degli esempi.

Recentemente però, uno studio randomizzato pubblicato sull’Ophthalmology e condotto dalla dottoressa Jacklyn Gurwin MD e dai suoi colleghi del Perelman School of Medicine di Philadelphia, Università del Pennsylvania ha tolto la semplice teorizzazione dando delle prove molto interessanti di conferma.

In questo studio, il cui scopo mirava a dimostrare l’efficacia delle capacità d’osservazione tramite lo studio dell’arte, gli studenti di medicina sono stati sottoposti ad un test in cui è stato chiesto di notare e mettere per iscritto i dettagli di tre diverse tipologie immagini: rappresentazioni artistiche, fotografie della retina e immagini del viso e dell’occhio esterno di pazienti con patologie perioculari.

Il risultato di questo studio ha dimostrato chiaramente come gli studenti che avevano frequentato il corso d’arte totalizzavano in media un punteggio più alto rispetto agli studenti del gruppo di controllo che non avevano frequentato questi corsi, e non solo i risultati erano migliori nelle rappresentazioni artistiche, ma anche nell’osservazione dei casi clinici con notevoli prestazioni dal punto di vista della diagnosi.

“Questo studio ha dimostrato una grande importanza dei programmi d’arte implementati nello studio della medicina”, ha affermato Dr. Barry. S. Coller MD dell’Università Rockefeller di New York, grande sostenitore dell’educazione artistica nella formazione medica, “ora abbiamo la conferma di quanto lo studio dell’arte può affinare le capacità diagnostiche nell’osservazione diretta dei casi clinici”.