Il trattamento di superficie può efficacemente compensare eventuali difetti residui dopo la SMILE

11 settembre 2017 In News e congressi

Far seguire ad un intervento di SMILE un piccolo intervento di ablazione della superficie oculare a tre mesi di distanza dal primo intervento può migliorare in modo sicuro ed efficace i risultati del primo intervento in caso di difetto residuo o regressione, secondo uno studio dell’Università di Monaco.

Lo studio ha preso in considerazione i dati di una precedente indagine su 1963 interventi di SMILE, focalizzandosi su 43 casi in cui il paziente ha ricevuto un ulteriore intervento di ablazione della superficie oculare per correggere difetti residui. L’intervento è stato effettuato a distanza di almeno tre mesi dal precedente e ha previsto l’uso di mitomicina C. I dati raccolti hanno evidenziato l’efficacia e la sicurezza di questo metodo di ritrattamento, grazie a cui tutti i pazienti hanno stabilmente raggiunto il target visivo.
Come dimostrano i risultati di questo studio, la tecnica laser di superficie può essere un’alternativa valida e probabilmente più sicura rispetto alla LASIK nei ritrattamenti post-SMILE, in quanto non destabilizza la corna con la creazione di un flap.

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