La chirurgia della cataratta oggi è più semplice, efficace e sicura grazie alle tecnologie di ultima generazione.

30 maggio 2018 In News e congressi

Le ultime tecnologie per la chirurgia della cataratta stanno rendendo l’intero processo più semplice, efficiente e sicuro. Al giorno d’oggi i sistemi utilizzati per la facoemulsificazione, la procedura utilizzata per frammentare il cristallino opacizzato dalla cataratta e rimuoverlo attraverso un’incisione molto ridotta, sono dotati di sensori specifici che segnalano al chirurgo quando tutto è nei parametri o qualcosa non sta andando come dovrebbe.

Di questo argomento ha parlato la Dott.ssa Simonetta Morselli MD, intervistata a Milano in occasione del 16° Congresso Internazionale della Società Oftalmologica, dove ha operato di cataratta un paziente in diretta video utilizzando una di queste macchine “intelligenti”: lo Stellaris Elite Phaco System di Bausch + Lomb.

“Questa macchina riesce a mantenere stabile e costante la camera anteriore con un sistema di bilanciamento della pressione dei fluidi. A seconda di quanto liquido viene aspirato durante l’operazione, la macchina provvede ad infondere una quantità di liquido esattamente uguale per mantenere costante la pressione della zona operata”

ha affermato la Dott.ssa Morselli.

“Questo è un grande vantaggio per ogni paziente operato, perché minimizza i rischi di effetti collaterali post-operatori. In particolare per i pazienti con una grave miopia che potrebbero incorrere in un’eccessiva fluidificazione del vitreo ed un suo conseguente distacco.”

 

“Questa nuova generazione di macchine intelligenti danno la possibilità al chirurgo di operare con la massima efficienza minimizzando il trauma per il paziente”

Il sistema è dotato anche di un sensore che registra le più piccole perdite dall’incisione, compensando immediatamente per bilanciare la pressione in base al quantitativo di liquido fuoriuscito e alla dimensione dell’incisione.

Oltre allo Stellaris, Bausch + Lomb ha sviluppato un nuovo tipo di lente intraoculare idrofobica, la EyeCee ONE, che, precaricata in uno specifico iniettore, può essere inserita attraverso una microincisione di soli 2 millimetri.

“Siamo passati dalla necessità di inserire una lente intraoculare tramite un’incisione di 2.4 millimetri alla possibilità di operare tramite MICS e di inserire successivamente la lente mantenendo la stessa microincisione,” ha dichiarato la Dott.ssa Morselli, “siamo davvero di fronte ad una nuova frontiera della chirurgia della cataratta”.

Fonte