Le pistole ad aria compressa non sono giocattoli, ma strumenti pericolosissimi per la vista del bambino.

24 gennaio 2018 In News e congressi

Secondo quanto riportato da Reuters, un sempre maggiore numero di bambini statunitensi viene trattato ogni anno a causa di ferite agli occhi causate da pistole ad aria compressa e da paintball.
La casistica raccolta dal 1990 al 2012 ha registrato un aumento di quasi del doppio di bambini finiti in ospedale, mentre sono diminuiti leggermente i ricoveri legati attività sportive di squadra, nel complessivo il primo motivo di infortunio all’occhio.

Al giorno d’oggi però, un bambino che gioca con le pistole ad aria compressa rischia otto volte di subire un danno alla vista rispetto ad un bambino che fa un qualsiasi sport di squadra e i danni causati da un proiettile sparato da una pistola o un fucile ad aria compressa o da una capsula piena di vernice delle pistole da paintball possono avere degli effetti devastanti per l’occhio, con il rischio di danni permanenti alla vista.
“Sono traumi che possono avvenire in un attimo di disattenzione e che possono avere delle conseguenze irreversibili” ha ammonito il Dr. Gary Smith, direttore del Centro di Traumatologia al Children’s Hospital di Columbus, Ohio, “data la preoccupante tendenza, per ridurre il numero di traumi dell’occhio è necessario aumentare gli sforzi orientati verso una prevenzione nell’uso di certi oggetti a scopo ludico”.

L’utilizzo di armi da fuoco ad aria compressa non è un gioco ma può essere uno sport, e uno sport richiede sempre le protezioni adeguate: un bambino che maneggia questi oggetti deve essere sempre accompagnato da un adulto, deve indossare indumenti e specialmente occhiali protettivi e deve sparare a dei bersagli in gel o carta con un ammortizzatore apposito per prevenire un pericolosissimo rimbalzo del proiettile.

 

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