Lo studio FEMCAT non ha dimostrato alcuna differenza sostanziale tra femto e standard phaco per il trattamento della cataratta.

16 ottobre 2017 In News e congressi

FEMCAT, uno ampio studio prospettico, multicentrico e real-life sul trattamento della cataratta ha dimostrato risultati simili tra le procedure con laser a femtosecondi e quelle con facoemulsificazione standard, sia per quanto riguarda i risultati finali che i tassi di successo e le complicazioni.

Lo studio, sovvenzionato dal ministero della salute francese, ha coinvolto quattro chirurghi oftalmologi specializzati e i centri clinici di Lione, Bordeaux, Parigi, Tour e Brest. Sono stati presi in esame i risultati di 756 occhi sottoposti al laser a femtosecondi e 752 alla facoemulsificazione standardizzando le procedure operatorie e sostituendo il cristallino dei pazienti con una lente intraoculare standard.

In entrambi i gruppi è stato registrato un miglioramento significativo nella qualità della vista e della refrazione oculare a seguito dell’intervento di cataratta, senza concedere alcun divario sostanziale tra gli effetti positivi e negativi di un gruppo rispetto ad un altro. Allo stesso modo anche il tasso d’incidenza di complicazioni come la rottura della capsula posteriore, perdita del vitreo, lussazione e sublussazione del cristallino e dialìsi zonulare. Come risultato finale il tasso di successo tra i due gruppi si è dimostrato lo stesso.

Secondo il dottor Cedric Schweitzer, MD, del Policlinico Universitario di Bordeaux, “è legittimo dire che il femto laser può essere considerato un nuovo paradigma? Al momento non è né meglio né peggio della facoemulsificazione. Possiamo aspettarci dei miglioramenti tecnologici del dispositivo laser? Probabilmente, anche se siamo già ad un buon grado di ottimizzazione della tecnologia. Ma il laser a femtosecondi ha una notevole precisione di taglio, e se ben accompagnato dalle ultime innovazioni per la rimozione della cataratta potrebbe rivelare ulteriori importanti potenzialità”.