Un mistero da svelare: l’operazione alla cataratta potrebbe ridurre il tasso di mortalità.

13 novembre 2017 In News e congressi

Come tutte le scienze, anche la medicina è a modo suo una caccia al mistero. Ci sono volte in cui una correlazione tra due dati è solo una semplice casualità statistica, altre volte però qualcosa di apparentemente accidentale può nascondere tra le sue pieghe una nuova scoperta da non sottovalutare.

Ed ecco il nostro mistero: un intervento di cataratta potrebbe avere come effetto la riduzione di ogni tipo di rischio di morte connesso a diverse tipologie di malattia sistemica nelle donne intorno e oltre il settantesimo anno d’età.
Possibile? Forse. Questo è quello che sostiene uno studio di coorte condotto dal Women’s Health Initiative e pubblicato su JAMA Ophthalmology.

Lo studio prospettico ha preso in esame i dati di 74044 pazienti raccolti tra il 1993 e il 2015, donne al di sopra dei 65 anni e affette da cataratta. È stato notato che le 41735 pazienti che si sono sottoposte ad un intervento di rimozione del cristallino opaco hanno registrato un tasso di mortalità più basso rispetto al gruppo che non si era sottoposto ad un intervento di cataratta. Nello specifico le cause di mortalità studiate erano vascolari, accidentali, neurologiche, polmonari, infettive e cancro, ed in ognuna di queste si sono registrate incidenze più basse nelle pazienti operate.

I motivi di questo particolare fenomeno sono tutt’ora ignoti, come specifica lo studio stesso, ma i risultati dello studio aprono ad una nuova pista e alla necessità di procedere con ulteriori studi per approfondire e per svelare questo particolare mistero. Perché come diceva Sir Arthur Conan Doyle, attraverso il celebre investigatore Sherlock Holmes: “Eliminato l’impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità”.