Trapianto lamellare

Descrizione

Il trapianto di cornea è un intervento di microchirurgia che sostituisce la porzione malata della cornea con l’analogo tessuto sano di un donatore.

Negli ultimi anni, gli interventi cosiddetti di cheratoplastica perforante, a tutto spessore, sono stati in gran parte rimpiazzati da diversi tipi di cheratoplastica lamellare, che consistono nell’asportazione e sostituzione di strati specifici, a seconda che la patologia interessi la parte anteriore o posteriore della cornea. Questo tipo di trapianto, detto cheratoplastica lamellare anteriore, o DALK consiste nella sostituzione dello strato malato della parte anteriore della cornea del ricevente. La tecnica viene eseguita in anestesia generale per i più giovani e locale per i più anziani. Con il laser a femtosecondi e l’ausilio di una speciale strumentazione in dotazione al laser (l’OCT), si seleziona lo strato malato da sostituire. Con lo stesso strumento si seleziona il corrispondente lembo di tessuto sano nella cornea del donatore, che viene ritagliato con lo stesso diametro e con una struttura ad incastro esattamente coincidente con quella del ricevente in modo che i due tessuti si incastrino come i pezzi di un puzzle. Il chirurgo alla fine appone alcuni punti di sutura che potranno essere rimossi dopo sei mesi. Il recupero funzionale nei casi più fortunati può avvenire anche dopo 30 giorni.

Un’altro tipo di trapianto lamellare consiste nella cheratoplastica endoteliale con tecnica DSAEK, ossia la sostituzione di un lembo interno della cornea, l’endotelio, con un analogo lembo da donatore sano. La tecnica viene eseguita in anestesia locale togliendo le cellule malate del ricevente e sostituendole con le cellule sane del sonatore. L’intervento permette un rapidissimo recupero funzionale e già dopo un mese la capacità visiva può essere in alcuni casi quasi totale.

L’uso del laser a femtosecondi consente inoltre di eseguire tagli perfetti nei tessuti, che favoriscono l’integrazione e la cicatrizzazione rapida e uniforme del lembo trapiantato nel letto corneale del ricevente.

Tra le condizioni più comuni che rendono indispensabile un trapianto possiamo elencare:

  • I traumi oculari
  • Le infezioni gravi
  • Le cicatrici corneali provocate da traumi o infezioni
  • Malattie ereditarie come la distrofia di Fuchs e la cheratopatia bollosa
  • Il cheratocono negli stadi più avanzati

Un trapianto corneale può rendersi necessario in seguito a diverse patologie quando la cornea è compromessa e opacizzata al punto di compromettere irreversibilmente la visione.
Dopo il trapianto si potranno gradualmente riprendere le normali attività, ma si dovranno evitare per almeno un mese il contatto diretto dell’acqua e gli sport che non prevedono contatto. Per gli sport di contatto è prudente attendere almeno sei mesi.

Si raccomanda l’igiene accurata delle mani per evitare la contaminazione dell’occhio.

La terapia con colliri prescritta dall’oculista deve essere eseguita scrupolosamente per evitare il rischio di infezione e rigetto.

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